La Storia

Una leggenda narra che Lubiana sia stata fondata da Giasone e gli Argonauti quando erano alla ricerca del mitico vello d’oro.
Non c’è ovviamente alcuna prova che sostenga questa ipotesi; quello che è certo è la sua origine romana.
Dal I secolo d.C. abbiamo infatti traccia di Emona, una fiorente città di 5000 abitanti, che si ergeva in una posizione strategica essendo situata nell’incrocio delle strade colleganti la Pannonia superiore e le colonie romane del Norico e dell’Aquileia. Tutt’oggi, in ogni quartiere di Lubiana, è possibile osservare i resti dell’antica civiltà.
Con le invasioni barbariche nel V sec di unni, ostrogoti e longobardi, la città fu completamente rasa al suolo, per poi diventare una zona occupata dalle tribù slave (VI sec).
Nel corso del Medioevo Laibach, nome con il quale venne menzionata in alcuni documenti scritti del 1133, fu governata da più popolazioni, fino al 1335 quando passò sotto l’egemonia degli Ausburgo, dominio secolare che terminerà solo con l’avvento della Prima Guerra Mondiale.
Nel XV secolo, dopo aver respinto i Turchi, subì ingenti danni a causa del tremento terremodo che colpì la città nel 1511. Di conseguenza, i secoli successivi (XVII e XVIII) furono perlopiù un periodo di ricostruzione e rinascita, con l’edificazione di molte delle sue chiese barocche e dei suoi palazzi bianchi (da qui il nome Bela Ljublijana ovvero Lubiana la bianca).
Nel 1809 divenne la capitale delle provincie illiriche sotto il dominio napoleonico, scelta che serviva a chiudere strategicamente agli Asburgo l’accesso al Mare Adriatico. Quattro anni dopo, l’Austria la riportò sotto il suo regno. Fu proprio a Lubiana che si riunì la Santa Alleanza per trovare le contromisure ai movimenti nazionalisti e democratici che pervadevano l’Italia (1821).
La ferrovia collegò Lubiana a Vienna (1849) e Trieste (1857) assicurando così lo sviluppo economico della città. Purtroppo, l’ennesimo terremoto distrusse la distrusse nel 1895, costringendo così gli abitanti a una nuova ricostruzione. Essendo in quel frangente storico molto in voga il secessionismo e l’art noveau, il nuovo volto di Lubiana seguì fortemente questi due stili che tutt’ora possiamo ammirare nelle loro splendide manifestazioni.
Durante la Seconda Guerra Mondiale fu occupata dagli italiani e dai tedeschi che la trasformarono in un vero e proprio campo di concentramento, avendola circondata on un reticolo spinato. Dal 1945 divenne la capitale della Repubblica Socialista di Slovenia per poi ottenere l’indipendenza nel 1991. Nel 2004 Lubiana ha aderito all’Unione Europea.
La città è circondata da un anello verde di circa 30 Km (dal 1985, un percorso commemorativo che rimanda al recinto di filo spinato con cui gli italiani circondarono la città nella seconda guerra mondiale)